Al via la scuola nazionale di formazione Avis

Moltissimi gli under 26

12 ottobre 2017

Il 13 e 14 ottobre torna a Milano, con la sua terza edizione, la scuola nazionale di formazione AVIS, un progetto  realizzato insieme alla Fondazione Campus di Lucca e con la collaborazione di Kedrion Biopharma.

All’edizione 2017 parteciperanno 25 giovani dirigenti associativi, quasi la metà hanno meno di 26 anni. Sono in rappresentanza di tutte le aree geografiche del Paese. Dalla Toscana parteciperanno Ilaria Di Matteo di Avis Montignoso (MS) e Luciano Scarpino di Avis di Livorno.

La Scuola ha l’obiettivo di accrescere il grado di consapevolezza dei partecipanti rispetto ai temi della gestione manageriale di strutture non profit, delle relazioni pubbliche e istituzionali, delle questioni etiche legate al mondo AVIS e dei modelli di Sistema Sangue in Europa.

“Crediamo molto in questa iniziativa – spiega il presidente di AVIS, Alberto Argentoni – perché ci permette di investire nella formazione dei futuri dirigenti associativi. La scuola non fornisce solo importanti nozioni sui temi del terzo settore, ma grazie alla presenza di docenti di rilievo consente anche di riflettere in modo adeguato sull’imprescindibile dimensione etica della vita di un’associazione di volontariato”.

Il programma di studi prevede lo svolgimento di tre moduli: “Etica, dono e mercato”, “Organizzazione e gestione del non profit”, “Politica e comunicazione nel non profit”.

I moduli hanno la durata di due giorni e si svolgono di venerdì (dalle ore 14.30 alle ore 19) e sabato (dalle ore 9 alle ore 17.30). La frequenza alla Scuola è obbligatoria, il percorso formativo si intenderà concluso con successo solo in seguito alla partecipazione ai tre moduli.

L’edizione 2017 si terrà presso l’Università degli Studi di Milano (biblioteca di Politeia).

Al primo modulo su “Etica, dono e mercato” interverranno tra l’altro il presidente di AVIS NAZIONALE, Alberto Argentoni, il presidente di Fondazione Campus, prof. Salvatore Veca, i professori Corrado Del Bò e Nicola Pasini (Università di Milano), Riccardo Puglisi (Università di Pavia), Federico Zuolo (Università di Genova) e il presidente di Fondaca, prof. Giovanni Moro.

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