Conferenza di Organizzazione di Avis Toscana 2017

L'intervento del presidente agnolucci

28 novembre 2017

Cari amici,

grazie per la Vostra presenza alla 5° Conferenza di Organizzazione di Avis Toscana.

Innanzitutto mi preme ricordare che oggi ricorre la Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne.  Si tratta di un tema a cui siamo particolarmente sensibili e sul quale - attraverso il Forum Donne -poniamo ogni anno attenzione grazie alla riflessione sulla solidarietà al femminile e  sui diritti di genere.  E siccome il contributo delle donatrici è sempre più incisivo per la crescita della nostra Associazione, è naturale che oggi,  25 Novembre, si soffermi lo sguardo su questa celebrazione per condannare ogni forma di violenza e promuovere il rispetto di genere.

Come ogni anno, la Conferenza offre uno spazio di riflessione e di discussione per tutte le realtà associative toscane, rappresentando un momento sostanziale e concreto per progettare le attività attraverso un confronto franco e operativo.

Il 2017  è stato un anno di profondi cambiamenti, relativi a molteplici aspetti del contesto in cui operiamo.

E’ opportuno ripercorrerli insieme per un aggiornamento sullo stato dell’arte, e per contribuire alla comune  consapevolezza in merito ai contenuti  sui quali ci andremo a confrontare.

Il 4 gennaio del 2017, grazie alle vostre deleghe, abbiamo rinnovato tutte le convenzioni dei rimborsi per donazione, prima regione in tutta Italia a sottoscriverle. Colgo l’occasione per ringraziare l’Assessore Saccardi, per il tramite  del Direttore del CRS Simona Carli, per lo spirito di forte collaborazione che ha caratterizzato la fase di rinnovo delle convenzioni.

Tuttavia devo anche ricordare che, ad oggi, non abbiamo indicazioni precise in merito alle modalità di rendicontazione delle risorse economiche proventi dai rimborsi per donazione, obbligo appunto introdotto dalla nuova convenzione. La giornata di oggi è l’occasione giusta per sollecitare una risposta certa e ufficiale in tal senso, in modo che tutte le sedi Avis possano operare con la necessaria chiarezza e tranquillità.

E’ stato anche l’anno del rinnovo delle cariche associative: Il 13 Maggio si è insediato il neo eletto Consiglio Regionale di Avis Toscana per il quadriennio 2017/20,  che ha visto molti volti nuovi da molte aree della Toscana, e che mi ha riconfermato alla Presidenza della nostra Associazione Regionale. Poco più di un mese dopo, il 18 Giugno 2017, un rinnovato Consiglio Nazionale ha eletto il veneto Alberto Argentoni alla carica di Presidente AVIS Nazionale.

Il 3 luglio è stato emanato il Decreto 117 “Codice del Terzo Settore”, in vigore dal 3 agosto 2017, che riforma profondamente il sistema del no profit, archiviando per sempre  l’era delle Onlus e impattando sulle nostre attività con una serie di novità alle quali dovremo far fronte. Mi riferisco in particolare alla revisione dello Statuto (che dovrà contenere la denominazione “Ente di Terzo Settore”) e alla redazione del bilancio economico secondo modelli predefiniti, indicati  dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali, sentito il Consiglio Nazionale del Terzo Settore, ancora in fase di costituzione.

Per modificare lo Statuto Associativo, il decreto prevede il termine di 12 mesi dalla sua emanazione, e dunque, salvo rinvii, avremo tempo fino al luglio 2018 per riscriverlo ed approvarlo. Ma è chiaro che non possiamo agire in autonomia, e che dovrà essere Avis Nazionale a fornirci i modelli e le indicazioni  per procedere.

Per quanto riguarda questa scadenza, la prossima riunione dei presidenti Regionali, fissata per domani a Roma, sarà l’occasione per sollecitare ufficialmente ad Avis Nazionale un rapido intervento in tal senso, appello peraltro già formulato tramite i nostri  Consiglieri Nazionali Claudia Firenze e Luciano Franchi.

Da settembre hanno cominciato a riunirsi i Comitati per il Buon Uso del Sangue di Presidio, all’interno dei quali  la rappresentanza associativa è stata concordata con le altre Associazioni del Dono, con un’azione integrata e condivisa che ha dato gambe ad una collaborazione avviata da tempo e che recentemente si è fatta più intensa. Parallelamente, i Comitati di Coordinamento di Azienda Usl e Ospedaliera hanno lavorato costantemente, facendo emergere criticità e obiettivi di miglioramento che devono trovare  soluzione e sintesi nei Comitati di Coordinamento di Area Vasta. Insomma: gli effetti della Riforma del sistema Sanitario Regionale, avviata nel 2016, hanno cominciato a prendere forma nelle procedure di lavoro, con ricadute effettive anche nelle attività specifiche dell’Associazione. E’ iniziata ufficialmente  la stagione del macrosistema, laddove la programmazione, partendo dall’analisi oggettiva dei dati e dalle valutazioni sull’operatività e l’efficienza delle procedure, ci consentirà di costruire  il futuro del sistema trasfusionale delle Toscana, con una visione più ampia e meno localistica rispetto al passato.

La prospettiva da cui osservare il territorio regionale ed interagire con esso non sarà più quella dell’Azienda Sanitaria, ma quella di Area Vasta; intesa – per ciascuna delle 3 Aree - come l’insieme dell’ Azienda USL  e dell’Azienda Ospedaliera  afferente a quell’Area. Pertanto, dobbiamo ricordare che l’Area Vasta Nord Ovest comprende l’Azienda Usl NO e l’Azienda Ospedaliera Pisana; l’Area Vasta Sud Est comprende l’Azienda USL SE e l’Azienda Ospedaliera Senese, e l’Area Vasta Centro comprende l’Azienda Usl Centro e l’Ae Aziende Ospedaliere di Careggi e del Mayer.

Il 2 ottobre è stato ufficialmente presentato alle Associazioni della donazione il nuovo programma informatico della Regione Toscana. Andrà in tempi brevissimi a sostituire l’attuale sistema JCRS e quindi l’AgenDona, offrendo una serie di opzioni più avanzate per la gestione dell’intero sistema regionale sangue. All’interno del programma sono infatti previsti dei moduli dedicati ai vari attori del Sistema, comprese le Associazioni, che potranno avere a disposizione un Portale del donatore per gestire le  attività di chiamata , per migliorare capacità di arruolamento e fidelizzazione dei soci. L’Area Vasta Nord Ovest sarà la prima a sperimentare il nuovo applicativo, con ovvie ricadute anche sul gestionale associativo dat@vis, che dovremo riconsiderare alla luce delle novità introdotte dalle scelte della Regione Toscana.

L’8 novembre scorso, infine, è stata pubblicata la gara per l’individuazione dell’Azienda che gestirà  la lavorazione del plasma per conto del consorzio PlaNet, che riunisce le regioni Toscana, Campania, Lazio e Marche.

Troverete in cartellina, tra i documenti utili per svolgere il lavoro odierno, il report delle donazioni  effettuate dai soci Avis della Toscana  nel periodo gennaio/ottobre 2017. Pur in forma disomogenea tra le 3 Aree Vaste, il risultato regionale registra complessivamente un lieve calo dello 0,7 % rispetto al 2016. Tuttavia la diminuzione sulle donazioni di plasma è molto più consistente, sfiorando quasi il 7%. Perciò, nonostante lo sforzo associativo sia stato  senza dubbio importante, portando oltre 1600 donazioni di sangue intero in più rispetto allo scorso anno, dovremo potenziare l’impegno sul fronte della plasmaferesi, dove si gioca la vera sfida del  Sistema Sangue Regionale. Il cruscotto di dat@vis, che riporta i risultati della raccolta aggiornati al 21 novembre, rileva un -1% sullo stesso periodo del 2016, indicando che anche pochi giorni possono incidere, in positivo o in negativo, sul risultato finale.    

Per quanto riguarda il sistema di  prenotazione delle donazioni, così importante per l’attività di programmazione trasfusionale, vi abbiamo fornito  il riepilogo sempre relativo al periodo gennaio/ottobre 2017. L’obiettivo ambizioso  dell’80% delle donazioni prenotate, che ci eravamo dati  in occasione dell’Assemblea Regionale di aprile, è stato raggiunto nella sola Area Vasta Sud Est, mentre, a livello regionale, il rapporto tra donazioni e prenotazioni è - ad oggi - pari al 75%, con un miglioramento soddisfacente, rispetto al 70% registrato al 31/12/2016. Anche in questo caso, da oggi alla fine dell’anno, abbiamo i margini temporali  per migliorare ulteriormente, e sono certo che grazie all’attenzione e alla capacità organizzativa di tutte le Avis toscane, potremo chiudere il 2017 con un ulteriore passo in avanti.

Come si vede, lo scenario, già complesso, si è arricchito di ulteriori novità con le quali confrontarci, e che i lavori di oggi ci consentiranno di approfondire.

Ci aiuteranno in questo percorso il consulente per il Bilancio Sociale Maurizio Catalano, che partendo dall’illustrazione del nostro Bilancio Sociale 2016  introdurrà  i temi della trasparenza e del lavoro di rete.

Il Direttore del Centro Regionale Sangue Simona Carli ci illustrerà le prospettive del Servizio Trasfusionale della Toscana, e - insieme al Responsabile di Medicina Trasfusionale dell’ AUSL Toscana Nord Ovest  Piero Palla -  ci fornirà le coordinate per orientarci nel riformato sistema trasfusionale della nostra regione.

Infine Laura Belloni, Responsabile Centro Regionale Criticità Relazionali della Toscana, saprà darci utili suggerimenti per migliorare il lavoro in team.

Vorrei segnalare che il contributo di questo ultimo intervento sarà prezioso per affrontare un tema particolarmente attuale e molto sensibile  per la nostra associazione; il tema della territorialità. Se, da una parte, è opportuno che ogni Avis locale, nei rapporti con la comunità a cui si rivolge, ponga attenzione a rispettare gli ambiti della propria territorialità, dall’altra  è doveroso ricordare che ogni donatore ha la libertà di iscriversi all’Avis locale che preferisce, per motivi di comodità o di affezione. In ogni caso, è sempre essenziale ricordare che tutti facciamo parte della stessa Associazione, che ha in comune, non solo, semplicemente, la denominazione, ma soprattutto i valori, la mission e gli scopi.

Come previsto dal programma, i  lavori del pomeriggio saranno organizzati  in tre gruppi: sul lavoro di rete, sui bisogni formativi e sulla riforma del Terzo settore, rispettivamente coordinati dalla Vice Presidente Roberta Pasquini, e dai consiglieri Francesco Bassini e Filippo Omoboni.

La restituzione dei lavori di gruppo sarà un’utile indicazione per impostare il lavoro che ci aspetta nell’immediato futuro.

Ringrazio le autorità presenti e voi delegati per la partecipazione, ed auguro a voi tutti buon lavoro.

 

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