Avis fa richieste chiare alla politica e alle istituzioni

Aperti questa mattina a Pistoia i lavori della 44°Assemblea di Avis Toscana alla presenza dell’assessore alla sanità della Regione Toscana

11 aprile 2015

Pistoia, 11.4.2015  - Aperti questa mattina a Pistoia i lavori della 44°Assemblea di Avis Toscana alla presenza dell’assessore alla sanità della Regione Toscana e di oltre duecento delegati provenienti da tutto il territorio regionale. In apertura la relazione del presidente di Avis Toscana Luciano Franchi che ha da  subito lanciato le sfide future cui Avis è chiamata per garantire un Sistema Trasfusionale a misura di paziente e di donatore. Innanzitutto, l’associazione chiede di potenziare il sistema di prenotazione della donazione affinché si possa correttamente programmare in base al fabbisogno degli ospedali, successivamente operare una gestione qualificata delle unità di raccolta associative; ed infine, garantire una puntuale e continua formazione dei dirigenti associativi.
 
In particolare, alla Regione Toscana viene chiesto di procedere alle opportune riorganizzazioni delle fasi di lavorazione andando verso l’officina trasfusionale con tre sedi operative, ma allo stesso tempo che si salvaguardi il patrimonio di Servizi Trasfusionali presenti capillarmente sul territorio, che ha permesso alla Toscana di conseguire risultati di eccellenza mantenendo una rete di strutture pubbliche che sono una vera risorsa per il Sistema sanitario. “Non dobbiamo mai dimenticarci – precisa il presidente di Avis Toscana Luciano Franchi - che il sistema trasfusionale è un settore particolare che vede il co-protagonismo di soggetti molto diversi e complementari: i pazienti che hanno bisogno di emocomponenti labili,  i pazienti che hanno bisogno di emoderivati, i medici trasfusionisti, gli infermieri ed i tecnici, i donatori, ovvero persone sane che non hanno bisogno della sanità, ma che si fanno carico di partecipare attivamente ad un percorso di solidarietà indispensabile quale è quello della donazione del sangue e del plasma.”
Altro aspetto più volte sottolineato è che il Sistema trasfusionale per la Regione Toscana è una risorsa e non un costo, perché i risultati prodotti in termini di emocomponenti labili e di plasmaderivati sono di valore economico ampiamente superiore ai costi di produzione necessari. Tutto questo deve portare ad una particolare attenzione al Settore trasfusionale soprattutto in un momento di riorganizzazione.
 
A questa forte richiesta dell’Associazione, l’Assessorato alla sanità toscana e il direttore del Centro Regionale Sangue, Valentina Molese non hanno mancato di ringraziare i volontari per la loro attività. Hanno assicurato un sostegno attraverso la valorizzazione della trasfusione di sangue con il potenziamento della raccolta, la prosecuzione entro l’anno della riorganizzazione delle  officine trasfusionali, di cui la prima, per Area Vasta, è stata inaugurata nella giornata di ieri a Cisanello.
 
Paolo Fabbri e Igli Zannerini, rispettivamente presidenti di Avis provinciale  e comunale di Pistoia, hanno espresso la loro soddisfazione per aver scelto Pistoia come luogo dei lavori assembleari e hanno invitato i concittadini al gesto della donazione.