Stagione estiva 2018 iniziative per promuovere la donazione

L'incontro con il prefetto di Arezzo

06 agosto 2018

STAGIONE ESTIVA 2018 - INIZIATIVE PER PROMUOVERE LE DONAZIONI DI SANGUE

Il Prefetto di Arezzo, Anna Palombi, nella mattinata odierna, presso il Palazzo del Governo, ha incontrato una delegazione di dirigenti Avis della provincia di Arezzo, tra i quali il presidente regionale Adelmo Agnolucci, per concordare strategie comuni da mettere in atto per incentivare la donazione di sangue sul territorio.

L’iniziativa si inquadra nell’ambito della direttiva recentemente inviata dal Ministro dell’Interno affinché sia promossa, soprattutto tra i giovani, la donazione di sangue e plasma, tenuto conto che durante la stagione estiva si rinnova la necessità di mantenere ad un livello costante la disponibilità di scorte ematiche presso i presidi sanitari.

Con la direttiva ministeriale è stato rilevato, difatti, che nei mesi estivi, pur diminuendo il numero dei donatori volontari abituali che si allontanano dai luoghi di residenza per le ferie estive, il fabbisogno di sangue rimane invariato e, con esso, la necessità di trasfusioni per le emergenze di vario genere (interventi chirurgici, incidenti stradali, emorragie, patologie come la talassemia, chemioteriapie ecc..).

Al riguardo, è stato rammentato che la donazione continuativa e volontaria, oltre a costituire una risposta all’emergenza medico-sanitaria, è indice di un bagaglio di valori che si fondano sulla condivisione e partecipazione e che si riflettono positivamente sulla sicurezza e la salute dei cittadini e sulla promozione di una “cittadinanza attiva”.

Il presidente di Avis Toscana, Adelmo Agnolucci, ha sottolineato l’importanza della collaborazione con le Istituzioni e si augura che l’interessamento del Prefetto sia il primo passo per un’importante azione di sensibilizzazione. Ricorda che l’Area Vasta Sud Est registra un 0,6 % di donazioni Avis in meno dall’inizio dell’anno rispetto allo stesso periodo del 2017. In Toscana il segno negativo sale al - 3%, sempre riferito alle donazioni Avis.  “Vorremmo far capire a tutti quanto il gesto della donazione – dice Agnolucci – sia a favore degli ammalati in prima istanza, ma anche a favore della comunità. Donare vuol dire prendersi cura della propria comunità. E’ un gesto che i più giovani dovrebbero affrontare sapendo che fanno del bene agli altri, oltre che a loro stessi perché consente di tenere sempre sotto controllo il proprio stato di salute”.

Il Prefetto, nell’evidenziare la rilevanza che presenta la cultura della solidarietà e della donazione volontaria, ha espresso l’auspicio che la giornata odierna costituisca l’occasione per avviare una proficua collaborazione mirata a promuovere iniziative e progettualità per sensibilizzare i cittadini sulla necessità delle donazioni di sangue.

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