Le scorte di sangue in Toscana

Prima e dopo le vacanza cosa ci aspetta.

25 luglio 2019

Il mese di luglio è stato caratterizzato da più di una difficoltà. L'inizio del periodo estivo delle vacanze, e il caldo sopra la media stagionale, hanno messo alla prova il nostro sistema trasfusionale tanto da far lanciare un appello per la carenza delle scorte ematiche. In questi giorni, il meteo sangue è decisamente migliorato, oggi risulta in forte carenza solo lo 0 negativo.

Ne abbiamo parlato con Simona Carli, direttore del Centro Regionale Sangue della Toscana.

Dottoressa Carli, qual'è la situazione oggi e cosa ci dobbiamo aspettare per il mese di agosto?

Più o meno la situazione resterà identica a quella odierna, ci sarà carenza soprattutto di 0 negativo. Il caldo di questi giorni, se si protrarrà, sarà sicuramente un elemento che scoraggia il donatore ad andare a donare.

Avremo delle scorte supplementari da accantonare in vista del Jova Beach Party, ma lo faremo senza intaccare quelle destinate alle maxi emergenze.

In caso di necessità potremmo ricorrere all'aiuto di altre regioni che hanno eccedenza?

C'è un accordo tra l'Ospedale di Careggi e la Regione Emilia Romagna per la cessione di 1.500 sacche annue in caso di necessità.

La carenza è un fenomeno ciclico e ricorrente d'estate, cosa si potrebbe fare per arginare il problema?

Non mi stanco mai di ripeterlo: occorre fare la programmazione di tutto, non solo della chiamata del donatore. L'autosufficienza è un concetto continuamente in divenire. Tutto il sistema regge su questo concetto labile, ma regge.

Il problema della carenza di personale medico sta diventando importante per la gestione delle strutture trasfusionali, perchè non ci sono medici?

I medici non vogliono fare i trasfusionisti probabilmente perchè non vengono in alcun modo valorizzati nella professione. Non possono fare la libera professione e non esiste una scuola di specializzazione. Attualmente, è in corso una collaborazione con l'Ordine dei medici per promuovere la possibilità di essere iscritti nell'elenco dei medici idonei all'attività nelle unità di raccolta (dalla quale attingono nominativi anche le aziende sanitarie in caso di necessità).

(VB)

 

 

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