#StorieDiAvisToscana | 5.000 mascherine lavabili per la comunità di Orbetello

L'Avis Comunale di Orbetello ha riproposto l'iniziativa di Capalbio insieme ad altri soggetti

24 aprile 2020

Sono ormai quasi 5.000 le mascherine di cotone lavabili distribuite gratuitamente nel comune di Orbetello. A cucirle una squadra di 12 sartine volontarie che partecipano al progetto realizzato dapprima nel Comune di Capalbio e poi riproposto dall’AVIS Comunale di Orbetello-Costa d'Argento nel Comune di Orbetello, che, avvalendosi della collaborazione de La Racchetta Onlus di Capalbio, mette insieme una vera e propria catena di realizzazione e distribuzione di mascherine.

La voglia di superare la difficoltà di reperimento delle mascherine nelle prime settimane di emergenza ha creato una vera e propria struttura produttiva solidale. I volontari pensano a raccogliere e consegnare il materiale alle sartine: materiali di riciclo, vecchie lenzuola, federe, tovaglie, elastici recuperati delle mascherine chirurgiche. Le 12 sartine tra il comune di Orbetello e Porto Santo Stefano con molta cura realizzano le mascherine lavabili: sono in cotone, non presidi chirurgici, ma adatte ad essere indossate nei luoghi pubblici; i volontari ritirano le mascherine realizzate e provvedono a consegnarle alle attività commerciali aperte nel Comune di Orbetello dove i cittadini possono reperirle.

"Un lavoro -racconta il presidente dell'Avis Comunale di Orbetello Stefano Angiolini- ben organizzato che fino ad oggi è riuscito a distribuire gratuitamente circa 5.000 mascherine solo nel Comune di Orbetello, raggiungendo anche le zone più periferiche. Il lavoro continua e continuerà fino a quando ci sarà bisogno di questo impegno. Questo è quello che assicurano tutti i volontari".

Un'iniziativa che mette insieme i valori del volontariato e della cura della comunità, della solidarietà e del rispetto dell'ambiente per il quale l’AVIS Comunale di Orbetello-Costa d’Argento e l'associazione La Racchetta ringraziano pubblicamente tutti coloro che partecipano: prima di tutti le sartine senza le quali la realizzazione di tutto questo non sarebbe stato possibile, i negozianti che si sono messi a disposizione per agevolare il ritiro delle mascherine gratuitamente, tutti i volontari che collaborano nella preziosa attività ed i cittadini che donano spontaneamente gran parte del materiale occorrente.

 

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