L'impresa di Paolo: dalla terapia intensiva alla cima del Monte Capanne

Con l'Avis di Porto Azzurro e Diversamente Sani per ricordare chi non c'è più

30 marzo 2021

Paolo Calcara, 55 anni, era ricoverato tre mesi fa nel reparto di terapia intensiva dell’Ospedale Cisanello di Pisa per covid. Mentre indossava il casco respiratorio coltivava il sogno di poter salire sulla cima del monte Capanne, la vetta più alta dell’isola d’Elba dalla quale è possibile vedere tutto l’arcipelago toscano fino alla Corsica.

Paolo è guarito ed è riuscito nella sua impresa grazie al sostegno di Avis di Porto Azzurro e Diversamente Sani, le due associazioni a cui è solito donare le sue fotografie e che hanno reso il suo sogno realtà. Dopo un periodo di recupero fisico, Paolo è tornato a vivere la sua quotidianità, non perdendo di vista il suo traguardo.

In questo articolo del Corriere della Sera racconta la sua storia: dopo essere stato in terapia intensiva ci ha messo del tempo per recuperare le forze ed il respiro, ma voleva comunque riuscire nell’impresa che aveva immaginato durante la sua malattia. Il suo pensiero spesso era rivolto ai malati oncologici costretti a vivere la sua stessa situazione. Ha pensato agli amici incontrati grazie ad Avis Porto Azzurro e Diversamente Sani e che lui stesso aveva fotografato per le iniziative organizzate.

Il suo obiettivo era anche quello di portare con sé durante il tragitto il ricordo degli amici delle associazioni che purtroppo non ce l’hanno fatta. Per celebrare la loro memoria ha deciso così di trasportare fino alla cima tre grandi lenzuola con i nomi di tutti coloro che aveva perso nel tempo.

Dopo tre mesi, il 24 marzo, Paolo ha realizzato il sogno: attraverso i sentieri percorsi con impegno è arrivato a toccare la vetta del monte Capanne e ad aspettarlo ha trovato la moglie, il figlio e gli amici delle associazioni che con lui hanno potuto condividere tutta la gioia di quel momento così significativo.

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