Sarà rafforzato il sistema trasfusionale della Toscana

Il Consiglio approva all’unanimità la proposta di risoluzione per continuare a rafforzare le azioni di sostegno e prendersi in carico temi sollevati dalle associazioni dei donatori

26 maggio 2021

Il sistema trasfusionale della Toscana sarà rafforzato e terrà conto di temi particolarmente rilevanti sollevati dalle associazioni dei donatori. Il Consiglio regionale ha infatti approvato all’unanimità una proposta di risoluzione illustrata dal presidente della commissione Sanità, Enrico Sostegni (Pd), che ha ricordato il percorso svolto per sostenere la rete. L’atto è infatti nato a seguito di una serie di audizioni e impegna la Giunta a prendersi carico di alcuni temi tra cui la necessità di garantire un numero adeguato di personale sanitario per le unità di raccolta; una definitiva messa a regime del nuovo sistema informatico; il completamento dell’iter della nuova gara sui trasporti per consentire una completa operatività sia dei servizi trasfusionali sia delle unità di raccolta; l’ampliamento degli orari di apertura dei servizi trasfusionali; il completamento dell’obiettivo della Officina trasfusionale della Toscana prevista sulle tre sedi di Pisa, Siena e Firenze. 

La Giunta è impegnata anche a recepire quanto prima, anche attraverso un ascolto necessario con i soggetti interessati, compresi le associazioni di volontariato, l’aggiornamento dell’accordo del 16 dicembre 2010 tra Governo e Regioni, che prevede i requisiti minimi organizzativi, strutturali, tecnologici dei servizi trasfusionali e delle unità di raccolta del sangue e degli emocomponenti.

In sede di dibattito Andrea Ulmi (Lega), vicepresidente della commissione Sanità, ha auspicato la maggior condivisione possibile: “E’ una risoluzione molto tecnica e complessa su cui il dibattito è stato lungo e approfondito per mantenere una struttura capillare. Voteremo con convinzione questo atto”, ha dichiarato. 

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