Forum Donne Avis Toscana: vent’anni di riflessioni su parità, salute e rappresentazione del femminile
09 marzo 2026
Oltre cento persone hanno partecipato sabato 7 marzo al Forum Donne di Avis Toscana, che a Pisa ha celebrato i suoi vent’anni con l’evento “Donne, corpi, prospettive. Vent’anni di riflessioni sul femminile”, ospitato al Cinema Lumière.
Una mattinata dedicata all’approfondimento e al confronto tra istituzioni, mondo scientifico e realtà del Terzo settore su temi centrali come la parità di genere, la medicina di genere e la rappresentazione del corpo femminile. Un’occasione per fare il punto sul percorso compiuto negli ultimi decenni e, allo stesso tempo, per ribadire come resti ancora molto da fare per raggiungere una piena parità.
Ad aprire i lavori è stata la presidente di Avis Toscana, Claudia Firenze, che ha ricordato come negli ultimi vent’anni la presenza femminile nei ruoli di responsabilità all’interno dell’associazione sia cresciuta in modo significativo. Se nel 2005 le donne alla guida delle sedi comunali Avis in Toscana rappresentavano il 13%, oggi la percentuale ha raggiunto il 31%.
“Il ruolo delle donne nell’ecosistema del volontariato regionale – ha sottolineato Firenze – si conferma fondamentale. Anche a partire dalle nostre associazioni si costruisce, giorno dopo giorno, il percorso verso una reale parità di genere”.
L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Pisa e realizzata in collaborazione con AVIS Nazionale, Avis Comunale Pisa, Cesvot e Associazione Nuovo Maschile, ha visto la partecipazione di numerosi ospiti istituzionali. Tra questi Alessandra Nardini, assessora della Regione Toscana con delega a educazione, istruzione, politiche per la memoria e diritti LGBTQ+, e Bernard Dika, sottosegretario alla Presidenza della Giunta regionale.
Nel corso degli interventi è stato evidenziato come il Terzo settore rappresenti un ambito importante di partecipazione e crescita della leadership femminile. Anche all’interno di Avis Toscana la presenza delle donne negli organismi associativi è aumentata nel tempo: le cariche dirigenziali femminili sono passate dal 26% nel 2005 al 35% nel 2025, mentre le cariche associative complessivamente ricoperte da donne sono salite dal 25% al 34%.
In crescita anche la partecipazione delle donatrici: negli ultimi vent’anni sono passate dal 33% al 38% del totale, con una presenza superiore a quella maschile nella fascia di età tra i 18 e i 25 anni.
Il Forum è stato anche l’occasione per allargare lo sguardo al mondo del volontariato in Toscana. Oggi circa quattro volontari su dieci sono donne (165.840 su 418.640), con una presenza particolarmente significativa tra le giovani e tra le studentesse. Tuttavia, come emerso nel corso del confronto, la partecipazione femminile tende ancora a ridursi nelle fasce adulte, anche a causa del peso dei carichi di cura e di condizioni lavorative spesso più instabili.
Dopo i saluti istituzionali – tra cui quelli della presidente di Avis Comunale Pisa Barbara Boccardi, del presidente nazionale AVIS Oscar Bianchi, di Giacomo Martelli (Cesvot), di Elena Pampana (ACLI Toscana) e di Simona Carli (direttrice CRS) – il dibattito è stato coordinato dal giornalista Giulio Sensi.
Tra i momenti centrali, l’intervento di Linda Laura Sabbadini, statistica e pioniera degli studi di genere in Italia, già direttrice centrale dell’ISTAT, che ha ripercorso l’evoluzione dei dati sulla condizione femminile negli ultimi vent’anni. Spazio anche al tema della medicina di genere con l’intervento di Mojgan Azadegan, responsabile del Centro di Coordinamento Regionale Salute e Medicina di Genere, che ha evidenziato le differenze ancora poco considerate nei percorsi diagnostici e terapeutici. A seguire il confronto “Il corpo delle donne tra offesa e tutela” con l’avvocata Marisa Marraffino ed Edoardo Vaccaro, presidente dell’associazione Nuovo Maschile.
Durante la mattinata i momenti di riflessione sono stati intervallati dalle pièce teatrali di Katia Beni e dal monologo inedito “Libera” di Silvia Frasson, ideato per l’occasione.
Il Forum Donne si conferma così uno spazio di riflessione e dialogo che AVIS Toscana promuove da vent’anni per contribuire alla diffusione di una cultura della parità, della salute e della consapevolezza, valori che si intrecciano con l’impegno quotidiano dell’associazione nella promozione della donazione di sangue e plasma.