Virus trasmessi dalle zanzare: un esame del sangue può migliorare la sorveglianza delle infezioni
08 luglio 2026
Fonte: AVIS Nazionale.
Un semplice esame del sangue potrebbe rendere più efficace il monitoraggio dei virus trasmessi dalle zanzare, offrendo un importante contributo alla salute pubblica e alla sicurezza trasfusionale. È quanto emerge da uno studio pubblicato sulla rivista Nature Communications e riportato dal sito di AVIS Nazionale.
Con l'arrivo dell'estate aumenta l'attenzione verso malattie come Dengue, Zika, Chikungunya e West Nile, la cui diffusione è favorita dall'espansione delle zanzare del genere Aedes. Il progressivo aumento delle temperature e i cambiamenti climatici stanno infatti ampliando l'area di presenza di questi insetti, facendo crescere il rischio di trasmissione anche in alcune zone d'Europa.
In questo contesto, poter disporre di strumenti diagnostici sempre più accurati rappresenta un elemento fondamentale per rafforzare la sorveglianza epidemiologica e adottare tempestivamente le misure di prevenzione necessarie, anche nell'ambito della raccolta di sangue e plasma.
Lo studio, realizzato da ricercatori dell'Institut Pasteur di Parigi, del Karolinska Institutet di Stoccolma e di altri istituti internazionali, ha sviluppato un metodo innovativo basato sull'analisi degli anticorpi. La tecnica consente di distinguere le infezioni realmente contratte dalle cosiddette reazioni crociate, fenomeno che può verificarsi tra virus molto simili e che spesso rende più complessa l'interpretazione degli esami.
Per validare il metodo sono stati analizzati oltre 4.000 campioni di sangue provenienti da Perù, Senegal, Guyana Francese e Nuova Caledonia. I ricercatori hanno studiato la risposta immunitaria contro 28 proteine appartenenti a nove diversi virus trasmessi dalle zanzare, integrando i dati di laboratorio con modelli matematici in grado di identificare con maggiore precisione le infezioni effettivamente contratte.
I risultati hanno dimostrato che è possibile discriminare in modo più accurato i diversi virus, evitando che la presenza di anticorpi "cross-reattivi" porti a interpretazioni errate. Un passo avanti che potrà contribuire a migliorare la mappatura della diffusione delle infezioni e a rafforzare le strategie di prevenzione.
Per il sistema trasfusionale si tratta di una prospettiva particolarmente significativa. Una conoscenza sempre più precisa della circolazione di questi virus permette infatti di adottare misure mirate per garantire la massima sicurezza delle donazioni e tutelare sia i donatori sia i pazienti che necessitano di trasfusioni.
AVIS continua a seguire con attenzione l'evoluzione della ricerca scientifica e delle indicazioni sanitarie, promuovendo una cultura della donazione fondata sulla sicurezza, sulla prevenzione e sulla tutela della salute di tutta la comunità